top of page

Iris Bruzzone
Agopuntore

Il Quarzo, pietra - ponte tra due mondi

  • info227878
  • 9 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

Una pietra in mano.

Prendi un quarzo in mano, il più semplice che trovi — trasparente, spigoloso, freddo per un istante e poi caldo, come se avesse aspettato solo il contatto per iniziare a rispondere.

Non è oro. Non è raro. È probabilmente il minerale più comune sulla Terra. Eppure da millenni è la pietra a cui l'essere umano torna sempre — sciamani, alchimisti, guaritori, e oggi chiunque ha in casa almeno un quarzo.


C'è qualcosa, in questa trasparenza silenziosa,

che riconosciamo ...



Una storia più antica dell'ago.

Nella Medicina Tradizionale Cinese il quarzo si chiama Shi Ying: Shi “pietra” e Ying che significa, più o meno, “ciò che rende eccezionale”. E non è un caso che i primissimi aghi della storia dell'agopuntura — prima ancora del metallo — fossero lancette di pietra di Tormalina, Quarzo.

Prima ancora di conoscere la teoria, i primi terapeuti sapevano già che certe pietre “parlano” — risuonano con il nostro essere e creano movimento.

La pietra veniva prima attivata con l'intenzione di chi la usava; contenendo acqua nella sua struttura, il quarzo è un buon conduttore — di elettricità, di Qi. Per questo, ancora oggi, tra gli strumenti di chi ha sensibilità intuitive o pratiche energetiche si trova quasi sempre anche il quarzo.


Il ponte tra due mondi.

Il quarzo, come sostiene il Maestro J. Yuen, è un armonizzatore: il suo compito non è correggere o imporre una direzione, ma fare da ponte tra due parti in tensione tra loro — l'interno e l'esterno, tra Yingqi e Weiqi, tra ciò che sei e ciò che mostri, tra il Qi e il Sangue, tra chi eri e chi stai diventando.

È forse per questo che oggi, a mio parere, il quarzo assume un ruolo così importante. Stiamo attraversando un passaggio tra due mondi, un grande cambiamento collettivo che chiede una trasformazione, un'elevazione — e chi meglio di un quarzo può sostenere questo passaggio, questo cambiamento, lui che da sempre sa stare nel mezzo, tra due energie?

Il quarzo non spinge.

Sostiene, e nel sostenere, spinge dolcemente verso la trasformazione.



Dal silicio dei computer alla penna di cromopuntura.

Il quarzo cristallizza in un sistema trigonale, e il suo aspetto esterno coincide con la sua struttura interna — a differenza di altre pietre, come la tormalina, che pur avendo la stessa struttura trigonale “vogliono” crescere verso forme esagonali, quelle dell'Acqua.


Il quarzo è ossido di silicio — lo stesso materiale su cui abbiamo costruito ogni chip, ogni computer, ogni orologio che scandisce il tempo con precisione assoluta grazie alla vibrazione costante di un minuscolo cristallo di quarzo al suo interno. Abbiamo affidato la parte più esatta della nostra tecnologia proprio alla pietra che, per millenni, sciamani e guaritori hanno tenuto in mano per trasmettere un'intenzione. Forse non è un caso: il quarzo non genera energia da solo — la riceve, la conduce, la restituisce amplificata e fedele a ciò che le è stato affidato.


È lo stesso principio che uso in studio con la penna di cromopuntura: la punta costituita da un quarzo trasmette la frequenza del colore scelto al punto di agopuntura, dando all'energia di quel punto esattamente ciò di cui ha bisogno, per svolgere — attraverso i canali energetici del corpo, i meridiani — un lavoro consapevole.


 
 
 

Commenti


© 2022 by Iris. Proudly created with Wix.com

bottom of page